lunedì 13 gennaio 2014

DIMISSIONI IMMEDIATE DELL’ A.U. GIUSEPPE ACIERNO (AEROPORTI DI PUGLIA)

Cityline Swiss Airlines
Siamo alle solite, questa volta c'è la prova provata del boicottaggio da parte di Aeroporti di Puglia. Questo è quello che è stato denunciato da parte del presidente della CCIAA di Taranto Luigi Sportelli. 

Sabato, nella conferenza stampa è stata convocata per presentare i voli che la compagnia Cityline Swiss di Lugano che vuole operare su Taranto, Sportelli non ha potuto evitare di segnalare, con amarezza, l'ennesima scorrettezza da parte di un funzionario di aeroporti di Puglia.
orari partenze e arrivi
Il titolare della compagnia Dottor Renzo Bianchini di Lugano, ha chiamato al telefono il funzionario di aeroporti di Puglia sig. Nicola Lapenna, questi, senza alcun motivo, ha preso a male parole (ha mandato a quel paese compagnia e Taranto), il dott. Bianchini non s'è perso d'animo. Non ha abbandonato l'impresa, ed ha scritto un’e-mail certificata, indirizzata ad Aeroporti Puglia, al presidente Pentassuglia e al presidente Sportelli, denunciando tra l’altro i soliti costi maggiorati per l'Handling, del 30% in più rispetto agli altri scali pugliesi: € 1.574 contro i € 500 degli altri aeroporti (Roma Fiumicino). In pratica, le denunce che furono fatte un anno fa, quando si ripetette lo stesso increscioso problema, non sono servite a nulla, anche la stessa ENAC non è intervenuta.
Alla conferenza stampa di sabato, erano presenti i consiglieri regionali Laddomada, Cervellera e Lospinuso, i quali hanno affermato che avrebbero presentato immediatamente un’interrogazione al presidente Pentassuglia. Oggi stesso Cervellera, ci ha fatto pervenire la sua interrogazione.

l'interrogazione che proporrà Alfredo cervellera

Stanchi delle situazioni che non cambiano, chiediamo le immediate dimissioni dell'ing. Giuseppe Acierno, in quanto massimo responsabile di aeroporti di Puglia, e che siano presi immediati provvedimenti contro il sig. Nicola Lapenna (maleducazione a parte).
Acierno e Lapenna

Ci chiediamo, quante altre situazioni come queste sono avvenute negli scorsi anni, noi siamo a conoscenza della compagnia AirItaly e recentemente della Turkish Airlines, che sono state fatte allontanare, per spostare le loro attenzioni sull'aeroporto di Bari.
Chiediamo, inoltre, una decisa presa di posizione del governatore Vendola, affinché, in aeroporti di Puglia, società partecipata totalmente dalla regione Puglia, sia fatta un'operazione pulizia e verità, facendo conoscere immediatamente i ruoli, l'organigramma e gli stipendi che vengono elargiti con soldi pubblici.

il centrodestra brindisino

A margine, c'è da commentare, il comunicato (che pubblichiamo in fondo) sfrontato e arrogante del centrodestra brindisino, che chiede l'immediato affossamento dei voli da Taranto, in una logica di spartizione che ha governato tutti questi anni. È un atto inqualificabile; politici di un'altra città che si permettono di interferire in un’operazione richiesta da un cittadino privato. È un modo di fare, una prassi che deve scomparire dalla politica in genere ma soprattutto dalla mission di aeroporti di Puglia. Il fatto che l'aeroporto di Taranto sia stato incluso dal ministro Lupi, nell'elenco degli aeroporti d’importanza nazionale, non va giù a determinati personaggi che fino ad ora hanno fatto affari sulla pelle dei tarantini.

Chiediamo infine, ai politici, agli imprenditori, alle istituzioni tarantine di fare fronte comune e di respingere questo infimo attacco, assolutamente gratuito ed inopportuno.

Brindisi, 12/01/2014
Centrodestra: "voli da Grottaglie, il Consiglio prenda posizione"
Dopo che da qualche giorno arrivano notizie di una concreta riattivazione dei voli passeggeri per Roma Fiumicino e Milano dall’Aeroporto di Grottaglie a seguito di accordo con Aeroporti di Puglia, abbiamo ritenuto urgente e necessaria una immediata presa di posizione a tutti i livelli a difesa dell’aeroporto di Brindisi.
Riteniamo, infatti, che sia ancora più giusto che tale presa di posizione avvenga con il sostegno di tutte le forze politiche presenti in Consiglio comunale e con il coinvolgimento di tutti i rappresentanti nelle Istituzioni regionali e nazionali che ritengano di sostenere questa causa. Per questo abbiamo chiesto al Presidente del Consiglio comunale una urgente riunione della conferenza dei capigruppo alla presenza del Sindaco per approfondire il tema e stabilire i percorsi successivi”
Si apre così l’intervento di Mauro D’Attis, capogruppo di Forza Italia di Brindisi, che insieme ai colleghi Antonio Pisanelli (FLI), Ilario Pennetta (BAV), Massimiliano Oggiano (PPDT) e Giampiero Pennetta (MRS) ha sollevato la questione relativa alla riapertura di Grottaglie per i passeggeri.
“Negli anni passati – continua D’Attis - fu stabilita una strategia, condivisa tra Regione e territori, attraverso la quale le competenze specifiche degli aeroporti di Brindisi e Taranto venivano, in sostanza, suddivise rispettivamente per il traffico passeggeri (Brindisi) e per il resto e in particolare a servizio del comparto produttivo aeronautico (Taranto)”.
Tali specificità hanno ovviamente permesso a Brindisi il raggiungimento di traffici passeggeri notevoli ed a Taranto lo sviluppo di tutte le aziende collegate al settore aeronautico che, aspetto non sottovalutabile, hanno portato livelli di occupazione nuovi e importanti.
“Oggi – conclude la nota - scopriamo che si affaccia nuovamente la ipotesi che Grottaglie possa ridivenire scalo “poli-funzionale” ed in particolare riprendere i collegamenti con i due principali aeroporti italiani. Questa iniziativa, che è più di una idea, è sostenuta da tutta la politica locale tarantina, quella che siede anche in Parlamento ed in Regione. E’ la stessa classe dirigente che, per riscattarsi dai problemi derivanti dall’ILVA, rivendica per Taranto qualsiasi scelta. Ora, pare, sia giunto il momento per l’aeroporto di Grottaglie. La scelta suona come una evidente penalizzazione per Brindisi che apparirebbe definitivamente schiacciata tra Bari e Taranto anche nel caso del suo aeroporto”.

COMUNICATO STAMPA A FIRMA DI
MAURO D’ATTIS – CAPOGRUPPO FORZA ITALIA DI BRINDISI
ANTONIO PISANELLI - CAPOGRUPPO FUTURO E LIBERTA'
ILARIO PENNETTA - CAPOGRUPPO BRINDISI AVANTI VELOCE
MASSIMILIANO OGGIANO - CAPOGRUPPO LA PUGLIA PRIMA DI TUTTO
GIAMPIERO PENNETTA - MOVIMENTO REGIONE SALENTO

venerdì 3 gennaio 2014

CIÒ CHE FITTO CREA VENDOLA …CONSERVA

Repubblica del 3 gennaio 2014
Una ...creatura creata da Fitto (sull'esempio della SEA di Milano) che il gattone Vendola, si guarda bene dal guastarla e come De Rica conserva!
Perché rompere il ...giocattolino dalle uova d'oro. Un giocattolino che consentiva di quadruplicare i compensi, cosi, veniamo a sapere che Di Paola percepiva una indennità di gestione di € 70.000,00 moltiplicata per 4 = € 210.000,00 con tutto ciò che ne consegue.
Un sistema che qualcuno conosce bene (mi è stato fatto arrivare in forma cartacea anonima) e ho deciso di fornirlo alla Magistratura, affinché ne verifichi la veridicità.
qualche settimana fa in Procura per depositare il documento
Sulle pagine di Repubblica, il sindaco di Bari Emiliano, ci fa sapere che "scoprirà le carte", ma intanto i pugliesi hanno cacciato i soldi, chi ce li restituisce? la Corte dei conti non ha competenza?
Ecco l'articolo della Repubblica:
Di Paola più pagato di Obama
5 milioni tra stipendi e bonus
La Cgil: "Si indaghi". Emiliano oggi promette nuove verità

di GIULIANO FOSCHINI
Conviene più fare il presidente degli aeroporti pugliesi che il presidente degli Stati Uniti d'America, L'ex numero uno dì Seap, Domenico Di Paola, ha guadagnato più di Barack Obama. Chi siede alla Casa Bianca ha infatti un salario da 314mila euro lordi all’anno. Di Paola ha incassato 4 milioni e 170 mila euro per i 12 anni ad Aeroporti (fanno 347mila euro a stagione), al netto di liquidazione, trattamento di fine rapporto, un premio speciale che si è attribuito nel 2010 e, probabilmente la progettazione degli ampliamenti degli scali di Bari e Brindisi che non è ancora chiaro se Di Paola ha incassato: complessivamente la cifra dovrebbe sfiorare i cinque milioni.
«È stata l'assemblea dei soci a decidere quei compensi» dice l'attuale candidato sindaco del centrodestra. E ha ragione. Com'è possibile ricostruire tramite i verbali di assemblea è stato prima il presidente della Regione Raffaele Fitto e poi il governatore Nichi Vendola a proporre e far approvare gli emolumenti del presidente della Seap. Il Comune di Bari era sempre presente, anche se al momento della prima approvazione il delegato del sindaco Michele Emiliano è uscito dall'aula al momento della votazione. È Fitto in un'assemblea del 12 maggio del 2003 a proporre i primi compensi di Di Paola: «150mila euro annui per il perìodo dal 2001 al 2004. E 180mila dal 2004 fino alla fine del mandato». È qui che per la prima volta si fa menzione del ruolo «Safety accountable manager, attualmente ricoperta dall'ingegner Di Paola - si legge negli atti - per cui viene proposta una indennità dì funzione di 70mila euro annui». Dal 200 lai 2007, per sei anni, fanno 420mila euro. Però c'è qualcosa che non torna, Di Paola potrebbe aver incassato il doppio.
Per capirlo basta leggere il verbale del 23 aprile del 2007, quando Di Paola verrà riconfermato dai soci. È la Regione, a guida Vendola, che «propone di confermare» l'ingegnere con lo stesso compenso dì 180mila euro lordi all'anno. Ma il problema e un altro. «Per quanto riguarda la funzione di Safety accountable manager l'assemblea nella seduta del 10 maggio 2004 aveva stabilito una indennità di funzione per aeroporto di euro settantamila annuì». Per aeroporto? Nel vecchio verbale non c'era alcun riferimento, anzi la cifra sembrava onnicomprensiva. E invece no. Non solo: nel 2007 si conferma e si raddoppia. «In considerazione dell'avvenuta certificazione anche degli aeroporti di Foggia e di Grottaglie si propone di confermare la stessa indennità per aeroporto». Quindi, 4 per 70: fanno 280mila euro lordi all'anno solo per la funzione.
Nel 2010 viene tutto confermato. Ma anche in questo caso c'è una sorpresa. Oltre alla doppia indennità il presidente Vendola «in considerazione dei brillanti risultati ottenuti» propone di «corrispondere un compenso straordinario dì importo lordo pari a una mensilità di retribuzione per ogni anno di effettivo espletamento dell'incarico dal 2001 al 2010» e «prevedere un compenso differito a titolo di Tfr da riconoscere alla scadenza del mandata di amministratore e, quindi, autorizzare l'amministratore a stipulare apposita po1izza assi curati va con pagamento di un premio annuo pari al 15 per cento del compenso annuo lordo». Quindi, un premio, la liquidazione e un'assicurazione. Oltre al progetto di ampliamento come project manager dell'aeroporto di Bari e Brindisi, somma non quantificata e che non è chiaro se Di Paola ha incassato.
«Sono trasparente: ha deciso sempre il consiglio, se vogliono promuovessero un'azione di responsabilità» dice Di Paola. Emiliano ha annunciato per oggi una conferenza stampa mentre il segretario regionale della Cgil, Gianni Forte, chiede «un intervento dì chi ha il dovere di indagare».