articolo di Nicola Borzi
Una nuova microscopica Alitalia
fatta da aerotaxi per 20 passeggeri, ma con un preventivo già nell’ordine dei
300 milioni in tre anni. Il tutto senza che siano noti domanda reale di trasporto,
business plan, prospettiva di ricavi e di sostenibilità. E il progetto Regional
Air Mobility (Ram), linea aerea regionale che l'Ente nazionale per l’aviazione
civile ha affidato a una società in house, Enac Servizi, alla quale con una convenzione
del 2024 e un contratto di programma del luglio 2025 ha dato in gestione una
ventina di piccoli aeroporti demaniali.
La micro-Alitalia piace a destra,
Fdl in primis, ma non ai cittadini. DI RAM e dei progetti dell’Enac si parlerà
oggi alla Camera in una presidente dell’ente Pierluigi Di
Palma (in cerca di riconferma,
scade tra pochi mesi) e all'amministratore unico di Enac Servizi, Marco
Trombetti, l’unica voce sarà di Fratelli d'Italia per bocca di Manuela Rinaldi,
assessore ai Lavori pubblici del Lazio, Paolo Trancassini, questore della
Camera, Salvatore Deidda, presidente della commissione Trasporti di
Montecitorio, e Daniele Sinibaldi, sindaco di Rieti nel cui scalo nel 2027 si
terranno i mondiali di volo a vela.
Enac Servizi da luglio scorso ha per
contratto la gestione di 19 aeroporti minori. La rete di strutture
concesse da Enac comprende gli scali
di Arezzo, Capua (Caserta), Novi Ligure (Alessandria), Pavullo
nel Frignano (Modena), Ampugnano
(Siena), Belluno, Fano (Pesaro e Urbino), Ferrara, Foligno (Perugia), Lugo di
Romagna (Ravenna) e da quest’anno anche Palermo Boccadifalco, Campoformido
(Udine), Venegono (Varese), Verona Boscomantico, Bresso (Milano),
l’elisuperficie di Anacapri, Viterbo e Latina. Il progetto è creare una linea
aerea per aerotaxi da massimo 20 posti che colleghi questi microscali. Il 15
settembre scorso Rai e stampa locale hanno esaltato il primo volo di Ram da Fano
a Roma Urbe, “50 minuti invece che quattro ore di treno o auto”. Ma gli
investimenti ventilati sono milionari: solo ad Ampugnano sono annunciate spese
di ampliamento per 34,5 milioni. Siccome manca una stima dei ricavi, il
progetto prevede centrali fotovoltaiche negli aeroporti per coprire parte dei
costi. Nello scalo senese sono stati immaginati 20 ettari coperti di pannelli
solari, al costo di 16 milioni. Ma il resto potrebbe venire posto a carico di
Comuni e Regioni.
Proprio a Siena il 18 luglio 2025
l’onorevole Francesco Michelotti (Fdl) ha portato per il progetto Ram Deidda i
vertici di Enac ed Enac Servizi, oltre a Deidda. Dopo un sopralluogo ad
Ampugnano, nell’aeroporto della piana di Rosia, è seguita una conferenza
stampa. Giuseppe Gugliotti lista civica di centrosinistra), sindaco di
Sovicille nel cui territorio ricade lo scalo, non è stato invitato mentre al
tavolo c’era la sindaca di Siena, Nicoletta Fabio, indipendente di centro-destra.
La proposta è di 8 voli giornalieri con aerotaxi fino a 19 posti e rotte su
Roma Urbe e altri scali del circuito Ram. Ma i tecnici dei trasporti come Dario
Balotta, che ne ha scritto sul Fatto, sanno che nessun aeroporto che non
raggiunga 1 milione di passeggeri l’anno è sostenibile economicamente. Tantomeno
per ambiente e comunità.
Così a Siena e Arezzo i cittadini
sono già insorti contro i progetti Ram. Il comitato di Ampugnano, attivo dal
2007 contro vecchi piani mai realizzati, ha lanciato una petizione che ha già
raccolto 2 mila firme contro l’ampliamento, chiedendo investimenti alternativi
su strade e ferrovia, un utilizzo diverso dell’area demaniale, ad esempio a
parco sportivo, e la salvaguardia ambientale del territorio. Sinora però non ha
avuto ascolto: Fdl può continuare a sognare di volare.

