martedì 8 settembre 2026

Il modello Puglia guida le rotte Salvini «promuove» l'ad Vasile


 articolo di Rosanna VOLPE

Il «modello Puglia» traccia le linee guida delle rotte nazionali. Il nuovo Piano nazionale aeroporti 2026-2035. presentato ieri a Roma dal Ministro dello Infrastrutture e dei Trasporti. Matteo Salvini, ha ufficialmente eletto la rete pugliese come riferimento per l’intera aviazione civile italiana. il documento parla chiaro: mentre il resto del Paese si prepara a una rivoluzione strutturale, la Puglia ha già tagliato il traguardo, risultando la prima e unica realtà nazionale ad aver tradotto le direttive europee in un network integrato e moderno.

Il Piano sviluppato in una prospettiva di integrazione intermodale, si colloca come uno strumento di pianificazione formulato in attesa della predisposizione di un più ampio Piano generale della mobilità e del trasporto e ridisegna il perimetro d'interesse dell’aviazione civile da oggi al 2035. in lui percorso coerente ai temi della sostenibilità ambientala sociale ed economica. della digitalizzazione e dell’innovazione tecnologica, anche in una visione di continuità e sviluppo del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Nel documento si fa espresso riferimento alla rete aeroportuale pugliese, come «unica che ha definito il complesso procedimento di carattere normativo per la costituzione di un "network” recependo la Direttiva Ue».

Tredici i sistemi aeroportuali coordinati. ricalcando esattamente la visione Industriale che la Puglia ha costruito nel tempo. Un'evoluzione che inette al centro la transizione ecologica, rispondendo alla domanda di mobilità con infrastrutture capaci di fare sistema

«Questa certificazione - ha dichiarato Antonio Maria Vasile, presidente di Aeroporti di Puglia - premia la scelta fatta anni fa: mettere in rete gli aeroporti secondo logiche di cooperazione e digitalizzazione, superando la vecchia visione frammentata. Oggi siamo un sistema pronto ad affrontare le sfide della decarbonizzazione e della competitività globale».

Il riconoscimento del Mit premia le identità specifiche di ogni pista. Significativa l'attenzione verso l’aeroporto di Bari. inserito tra gli scali di rilevanza internazionale, frutto di un percorso di crescita che lo ha consolidato come porta strategica del Mezzogiorno nel Mediterraneo, sia por i flussi passeggeri sia per lo sviluppo economico e turistico della regione.

Di grande rilevanza anche il reinserimento di Foggia tra gli aeroporti di interesse nazionale rispetto alla precedente pianificazione del 2015. «Questo dimostra - ha sottolineato Vasile - che la logica di rete funziona davvero: ogni aeroporto contribuisce, con la propria fruizione e specializzazione, alla crescita complessiva del sistema regionale o nazionale». Grottaglie è stato inoltro ricordato nel Piano come scalo nazionale di riferimento per lo sviluppo del cargo e soprattutto come primo spazioporto nazionale designato per le operazioni di accesso allo spazio. Una scelta che proietta la Puglia «in una dimensione interazionale avanzata, legata all’aerospazio, alla ricerca, all'innovazione e alle nuove economie ad alto contenuto tecnologico».

Attenzione è stata espressa anche per l'esperienza dell'aeroporto di Brindisi nel campo della digitalizzazione e dell’innovazione applicata al controllo del traffico aereo, attraverso lo sviluppo delle torri digitali e dei sistemi di controllo remoto, riconoscendo ancora una volta la capacità della Puglia di anticipalo i cambiamenti e investire nelle tecnologie del futuro del settore aeroportuale europeo.

«Siamo consapevoli ha concluso Vasile - die questo riconoscimento rappresenti anche una responsabilità. Per questo continueremo a investire in qualità e innovazione per guidare la transizione ecologica del settore in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione fissati dall'Organizzazione interazionale dell’Aviazione civile per il 2050».

 


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