Resta ignorato per lungo tempo,
poi alla bisogna, tutti hanno ragione e scaricano le colpe sugli altri. I
principali contendenti sono M5S e FI (il PD non pervenuto). Chi ha ragione?
I M5S tirano in ballo la “continuità
territoriale” (a nostro avviso, è una questione molto …tirata per i capelli). FI
difende a spada tratta il governo amico.
Cos’è la “continuità territoriale”?
La continuità territoriale
si applica per garantire i collegamenti di trasporto essenziali da e per
le isole o le zone disagiate. Nello specifico, si attiva su rotte aeree o
marittime specifiche per tutelare il diritto alla mobilità dei residenti e di
altre categorie protette.
Ragion per cui, Taranto, pur
essendo disagiata, è pur sempre raggiungibile.
Era il 13 dicembre 2011, volemmo fare una provocazione e, pubblicammo un post “TARANTOTAGLIATA FUORI - CONTINUITÀ TERRITORIALE“. Nel post, prendevamo esempio
(ironia della sorte) dallo strumento legislativo …usato dall’allora avvocato
dello Stato Pierluigi Di Palma (ora direttore ENAC).
Erano altri tempi, era ancora
vivo e doloroso lo scippo degli “Aiuti di Stato”. La CEE aveva stanziato 5
milioni di € per il Taranto-Roma e il Taranto-Milano (nella legge finanziaria
del 2003 l'allora ministro dei trasporti Pietro Lunardi aveva previsto per
l'aeroporto di Taranto collegamenti aerei con Roma e Milano in regime di oneri
di servizio pubblico).
Tornando all’attualità; ora le
cose sono diverse. È soprattutto AdP che non vuole i voli a Taranto. Quindi il
pressing va fatto a Decaro. È AdP (quindi la regione Puglia) che si pregia di
avere una “rete aeroportuale”. È AdP che usa due pesi e due misure, creando da
sempre diseguaglianze tra Foggia e Taranto.
Pertanto, quello che auspichiamo
è una cordata unica, con tutti i politici (di destra e sinistra) uniti nel
chiedere la riattivazione di aeroporto Taranto (come facemmo il 30 giugno2011).

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