Riguardo alla denominazione, possiamo
tranquillamente tralasciare. L’aeroporto è denominato -Aeroporto Taranto
Grottaglie Marcello Arlotta- e va bene così!
Si è espresso anche il desaparecido sindaco diTaranto (forse voleva una spinta). “…i Giochi del Mediterraneo
rappresentano un’opportunità irripetibile per dimostrare che lo scalo è già in
grado di accogliere passeggeri e delegazioni internazionali e che, terminata la
manifestazione, può ospitare stabilmente voli civili di linea e traffico
turistico”.
Ancora “…Può coesistere con gli aeroporti
di Bari e Brindisi, intercettando un diverso bacino di utenza, senza alcuna
concorrenza distruttiva”.
E addirittura: “…annuncia inoltre di aver
scritto al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, per chiedere l’istituzione
di un presidio di Polizia all’interno dello scalo. Dalle interlocuzioni con
ENAC, infatti, sarebbe emerso che l’ufficio non è stato ancora attivato per la
mancanza di alcuni requisiti”.
Per quanto ci risulta, Aeroporto Taranto è sempre
stato doganale e comunitario con perenne presidio della polizia. Da
salta fuori questa mancanza di requisiti, resta un mistero! Quello che è sempre
mancato, è un presidio medico.
Di seguito l’intero articolo da”Corriere diTaranto.it”
Ferrarese lancia Grottaglie “Aeroporto del
Mediterraneo”
Desk Redazione
L’aeroporto di Grottaglie si prepara a diventare
uno degli snodi strategici dei Giochi del Mediterraneo 2026. I lavori di
riqualificazione sono ormai in fase conclusiva e l’infrastruttura è pronta ad
accogliere i voli charter delle delegazioni provenienti dai 26 Paesi
partecipanti.
«È una grande soddisfazione – sottolinea il
commissario Massimo Ferrarese, in una intervista rilasciata alla collega Rosato
di Telenorba–. Avevamo chiesto che l’aeroporto fosse adeguato in vista dei
Giochi del Mediterraneo e il fatto che la Regione abbia investito su un
territorio come il nostro rappresenta un risultato importante. Molti dei voli
charter organizzati dalle federazioni sportive atterreranno a Grottaglie,
garantendo un collegamento diretto e più vicino alla città di Taranto».
L’obiettivo, però, va oltre l’evento sportivo.
Secondo il commissario, il rilancio dello scalo potrà rappresentare
un’opportunità stabile per l’intero territorio. «Si tratta di un aeroporto
moderno, al passo con i tempi, che potrà continuare a essere utilizzato anche
dopo i Giochi, contribuendo allo sviluppo di questa parte della Puglia, che ha
un enorme potenziale turistico».
Guardando al sistema aeroportuale regionale,
Ferrarese evidenzia come gli scali di Bari e Brindisi siano ormai prossimi alla
saturazione. «Oggi abbiamo due aeroporti che registrano numeri molto
elevati. Grottaglie non nasce per sottrarre traffico a Bari o Brindisi,
ma per integrarli, soprattutto durante la stagione turistica, quando la domanda
cresce in maniera significativa».
Respinge inoltre l’idea che lo scalo jonico non
sia attrattivo per le compagnie aeree. «Non è vero che Grottaglie non sia
appetibile. È il territorio a diventare attrattivo e, quando un territorio
cresce, richiama automaticamente investimenti e nuovi vettori. Un
aeroporto moderno, inserito in un’area strategica e ricca di opportunità, ha
tutte le potenzialità per svilupparsi».
Alla domanda sulla possibile convivenza con gli
aeroporti di Bari e Brindisi, il commissario non ha dubbi: «Assolutamente sì.
L’aeroporto di Grottaglie non toglierà nulla agli altri due scali. Al
contrario, sarà come una terza pista del grande sistema aeroportuale della
Puglia centro-meridionale».
Infine, uno sguardo al futuro e un auspicio
simbolico: «Dal momento che nasce per i Giochi del Mediterraneo, mi auguro che
durante la manifestazione venga chiamato “Aeroporto del Mediterraneo”.
Sarebbe bello se questo nome potesse rimanere anche dopo, come segno
dell’eredità lasciata dai Giochi».
IL SINDACO BITETTI APPROVA
«Definire lo scalo di Grottaglie come l’Aeroporto
del Mediterraneo non è una suggestione, ma l’unica visione strategica
accettabile per il futuro della nostra terra». Il sindaco di Taranto, Piero
Bitetti, in una nota sostiene la proposta rilanciata dal commissario
straordinario per i Giochi del Mediterraneo, Massimo Ferrarese, e torna a
chiedere un ruolo centrale per l’aeroporto “Marcello Arlotta” nello sviluppo
del territorio.
Per il primo cittadino, dopo anni di isolamento
infrastrutturale dell’area ionica, i Giochi del Mediterraneo rappresentano
un’opportunità irripetibile per dimostrare che lo scalo è già in grado di
accogliere passeggeri e delegazioni internazionali e che, terminata la
manifestazione, può ospitare stabilmente voli civili di linea e traffico
turistico.
Secondo Bitetti, la vocazione cargo e
aerospaziale dell’Arlotta è pienamente compatibile con l’attivazione dei
collegamenti passeggeri. «Può coesistere con gli aeroporti di Bari e Brindisi,
intercettando un diverso bacino di utenza, senza alcuna concorrenza
distruttiva», sottolinea.


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