lunedì 12 ottobre 2026

PROPOSTA SENSATA DALL'OPPOSIZIONE: ACCANTONIAMO SPAZIOPORTO

La proposta del consigliere regionale Giampaolo Vietri, appare alquanto sensata: ha chiesto formalmente al presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, di rimodulare una parte dei 70 milioni di euro previsti dall'Accordo per la Coesione (FSC 2021-2027) per lo Spazioporto di Taranto-Grottaglie.

Ora la palla passa nelle mani di Decaro, sempreché, sia possibile spostare i fondi FSC vincolati a una specifica linea d'intervento (ricerca, innovazione e strutture connesse allo spazioporto). Non è un passaggio automatico; richiede un negoziato e l'approvazione congiunta tra Regione e Governo centrale, oltre a un'attenta verifica delle norme europee sugli aiuti di Stato e sulla compatibilità dei finanziamenti pubblici per i vettori aerei. 

Sarebbe una decisione di buon senso, visto che lo "Spazioporto" (secondo noi impossibile a Grottaglie), al momento (ma chissà ancora per quanto tempo) non produce profitti e, persino il patron di Virgin Galactic, l'imprenditore britannico Sir Richard Branson a qualche problema con le sue aziende spaziali.

ecco l'intero articolo di Antenna sud:

Chiesta la rimodulazione dei fondi destinati allo Spazioporto. Dubbi sulla sostenibilità del progetto e rischio di perdere i finanziamenti


I 70 milioni di euro destinati allo Spazioporto di Taranto-Grottaglie potrebbero diventare una risorsa per avviare finalmente i voli passeggeri di linea dall’aeroporto Marcello Arlotta. È la proposta avanzata da Fratelli d’Italia al presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, attraverso una lettera che chiede di rivedere la destinazione dei finanziamenti pubblici alla luce delle incertezze sul futuro del trasporto spaziale commerciale.

Le risorse, previste dall’Accordo per la Coesione tra Governo e Regione Puglia nell’ambito della programmazione FSC 2021-2027, sono attualmente destinate al progetto dello Spazioporto. La richiesta non è di rinunciare necessariamente all’intero investimento, ma di trasferirne una parte significativa allo sviluppo del traffico passeggeri, assicurando condizioni economiche capaci di attirare le compagnie aeree.

I dubbi sul futuro dello Spazioporto

La proposta nasce dalle perplessità sulla sostenibilità economica del progetto aerospaziale e sui tempi necessari per renderlo operativo.

Nel documento inviato a Decaro si richiama la situazione delle società internazionali che negli ultimi anni erano state indicate come possibili protagoniste dello sviluppo del turismo spaziale in Puglia.

Secondo quanto evidenziato nella comunicazione, una delle società inizialmente individuate ha dichiarato bancarotta nel 2024, mentre quella subentrata si troverebbe ancora in una fase pre-commerciale, senza ricavi derivanti da voli spaziali.

Una situazione che, secondo Fratelli d’Italia, rende incerta la possibilità di garantire allo scalo un’attività suborbitale stabile nel breve e medio periodo. “La destinazione di questi 70 milioni di euro alla realizzazione dello Spazioporto Taranto-Grottaglie impone oggi una verifica rigorosa e aggiornata della concreta sostenibilità dell’investimento, dei relativi tempi di realizzazione e degli effettivi ritorni per il territorio”.

Il finanziamento sospeso e il rischio di definanziamento

Nella lettera viene richiamata anche la decisione della Giunta regionale di sospendere nello scorso luglio il finanziamento destinato allo Spazioporto, sulla base delle incertezze legate all’assenza di un vettore già operativo.

Per FdI, tornare a destinare l’intera somma al progetto senza un piano industriale adeguato rappresenterebbe una scelta rischiosa.

La preoccupazione riguarda anche i ritardi accumulati nell’attuazione degli interventi, che potrebbero esporre i finanziamenti del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione al rischio di definanziamento.

La proposta per far partire i voli di linea

L’alternativa indicata è quella di utilizzare una parte delle risorse per sostenere l’apertura e la stabilizzazione dei collegamenti passeggeri da Grottaglie.

Il riferimento è anche all’indagine avviata da Aeroporti di Puglia per raccogliere le manifestazioni di interesse delle compagnie aeree potenzialmente disponibili a operare sullo scalo ionico.

Secondo il documento, tuttavia, la sola ricerca di vettori non sarebbe sufficiente: occorrerebbe predisporre incentivi economici e una copertura finanziaria pluriennale per rendere concretamente sostenibile l’attivazione delle rotte.

Da qui l’ipotesi di rimodulare i fondi FSC 2021-2027, destinandone una quota significativa al sostegno del traffico passeggeri, nel rispetto delle procedure e dei vincoli previsti per l’utilizzo delle risorse.

L’appello al presidente Decaro

La richiesta rivolta alla Regione è di confrontare i possibili benefici economici dello Spazioporto con le esigenze più immediate del territorio ionico, valutando quali investimenti possano produrre risultati concreti in tempi ragionevoli.

Nella lettera si sostiene che mantenere tutti i 70 milioni sul progetto aerospaziale, in assenza di garanzie sulla presenza di operatori commerciali, non rappresenterebbe la soluzione più efficace per lo sviluppo del territorio.

L’invito a Decaro è quindi di avviare una verifica sulla sostenibilità dello Spazioporto e sulla possibilità di riprogrammare parte dei finanziamenti, utilizzandoli per favorire l’attivazione dei voli passeggeri dall’aeroporto di Grottaglie.

martedì 8 settembre 2026


 articolo di Nicola Borzi

Una nuova microscopica Alitalia fatta da aerotaxi per 20 passeggeri, ma con un preventivo già nell’ordine dei 300 milioni in tre anni. Il tutto senza che siano noti domanda reale di trasporto, business plan, prospettiva di ricavi e di sostenibilità. E il progetto Regional Air Mobility (Ram), linea aerea regionale che l'Ente nazionale per l’aviazione civile ha affidato a una società in house, Enac Servizi, alla quale con una convenzione del 2024 e un contratto di programma del luglio 2025 ha dato in gestione una ventina di piccoli aeroporti demaniali.

La micro-Alitalia piace a destra, Fdl in primis, ma non ai cittadini. DI RAM e dei progetti dell’Enac si parlerà oggi alla Camera in una presidente dell’ente Pierluigi Di

Palma (in cerca di riconferma, scade tra pochi mesi) e all'amministratore unico di Enac Servizi, Marco Trombetti, l’unica voce sarà di Fratelli d'Italia per bocca di Manuela Rinaldi, assessore ai Lavori pubblici del Lazio, Paolo Trancassini, questore della Camera, Salvatore Deidda, presidente della commissione Trasporti di Montecitorio, e Daniele Sinibaldi, sindaco di Rieti nel cui scalo nel 2027 si terranno i mondiali di volo a vela.

Enac Servizi da luglio scorso ha per contratto la gestione di 19 aeroporti minori. La rete di strutture

concesse da Enac comprende gli scali di Arezzo, Capua (Caserta), Novi Ligure (Alessandria), Pavullo

nel Frignano (Modena), Ampugnano (Siena), Belluno, Fano (Pesaro e Urbino), Ferrara, Foligno (Perugia), Lugo di Romagna (Ravenna) e da quest’anno anche Palermo Boccadifalco, Campoformido (Udine), Venegono (Varese), Verona Boscomantico, Bresso (Milano), l’elisuperficie di Anacapri, Viterbo e Latina. Il progetto è creare una linea aerea per aerotaxi da massimo 20 posti che colleghi questi microscali. Il 15 settembre scorso Rai e stampa locale hanno esaltato il primo volo di Ram da Fano a Roma Urbe, “50 minuti invece che quattro ore di treno o auto”. Ma gli investimenti ventilati sono milionari: solo ad Ampugnano sono annunciate spese di ampliamento per 34,5 milioni. Siccome manca una stima dei ricavi, il progetto prevede centrali fotovoltaiche negli aeroporti per coprire parte dei costi. Nello scalo senese sono stati immaginati 20 ettari coperti di pannelli solari, al costo di 16 milioni. Ma il resto potrebbe venire posto a carico di Comuni e Regioni.

Proprio a Siena il 18 luglio 2025 l’onorevole Francesco Michelotti (Fdl) ha portato per il progetto Ram Deidda i vertici di Enac ed Enac Servizi, oltre a Deidda. Dopo un sopralluogo ad Ampugnano, nell’aeroporto della piana di Rosia, è seguita una conferenza stampa. Giuseppe Gugliotti lista civica di centrosinistra), sindaco di Sovicille nel cui territorio ricade lo scalo, non è stato invitato mentre al tavolo c’era la sindaca di Siena, Nicoletta Fabio, indipendente di centro-destra. La proposta è di 8 voli giornalieri con aerotaxi fino a 19 posti e rotte su Roma Urbe e altri scali del circuito Ram. Ma i tecnici dei trasporti come Dario Balotta, che ne ha scritto sul Fatto, sanno che nessun aeroporto che non raggiunga 1 milione di passeggeri l’anno è sostenibile economicamente. Tantomeno per ambiente e comunità.

Così a Siena e Arezzo i cittadini sono già insorti contro i progetti Ram. Il comitato di Ampugnano, attivo dal 2007 contro vecchi piani mai realizzati, ha lanciato una petizione che ha già raccolto 2 mila firme contro l’ampliamento, chiedendo investimenti alternativi su strade e ferrovia, un utilizzo diverso dell’area demaniale, ad esempio a parco sportivo, e la salvaguardia ambientale del territorio. Sinora però non ha avuto ascolto: Fdl può continuare a sognare di volare.