Ed invece, invece d'incalzare Decaro (che ha detto stop a 70 milioni e alla pazzia dello spazioporto), si riuniscono per definire le fermate del pullman!!!!????
Ed invece, invece d'incalzare Decaro (che ha detto stop a 70 milioni e alla pazzia dello spazioporto), si riuniscono per definire le fermate del pullman!!!!????
da Antenna Sud: "...Ampio spazio è stato dedicato anche alla mobilità. Il
Comune sta predisponendo una delibera di Giunta per individuare nuove aree da
destinare a parcheggio, così da migliorare la gestione dei flussi veicolari nei
giorni dell’evento. Parallelamente è in fase avanzata la progettazione di due
nuovi hub di interscambio, destinati a rafforzare il sistema del trasporto
pubblico sia nella zona orientale sia in quella occidentale della città."
Gli esperti di "mobilità" per il comune di Taranto: il capo di Gabinetto Maria Lucia Venneri, il vicesindaco Mattia Giorno, gli assessori Gianni Cataldino e Francesco Cosa, insieme ai dirigenti dei principali settori comunali, tra cui Gabinetto del Sindaco, Polizia Locale, Patrimonio, Sviluppo Economico, Urbanistica, Entrate e Programmazione economico-finanziaria. Presenti anche le società partecipate Kyma Mobilità, Kyma Servizi e Kyma Ambiente).
Per questi tecnici e saggi, la mobilità degli spettatori che provengono, quantomeno dai paesi del Mediterraneo e non da Carosino (con tutto il rispetto per Carosino), ebbene la "mobilità", sono 2 parcheggi!!!!!!!
Saremo pessimisti, ma ribadiamo: se non si mette a disposizione dei Giochi
l'aeroporto di Taranto, i giochi saranno deserti e destinati al fallimento.
Speriamo di sbagliare, perchè, l'ennesimo fallimento per Taranto, difficilmente
potremo spiegarlo, se non per l'incapacità di una classe dirigente che vede
solo il proprio scanno.
Ecco l’intero
articolo di Antenna Sud
Riunito il Tavolo di lavoro comunale per
l’organizzazione dell’evento del 2026. Al centro parcheggi, hub di
interscambio, igiene urbana e rifacimento delle strade interessate dalle
competizioni
Prosegue il
percorso organizzativo del Comune di Taranto in vista dei Giochi del
Mediterraneo 2026. Si è riunito il Tavolo di lavoro dedicato alla
pianificazione dell’evento, coordinato dal direttore generale Marco Lesto, con
la partecipazione dei rappresentanti dell’Amministrazione comunale, delle
direzioni dell’Ente e delle società partecipate.
All’incontro
hanno preso parte il capo di Gabinetto Maria Lucia Venneri, il vicesindaco
Mattia Giorno, gli assessori Gianni Cataldino e Francesco Cosa, insieme ai
dirigenti dei principali settori comunali, tra cui Gabinetto del Sindaco,
Polizia Locale, Patrimonio, Sviluppo Economico, Urbanistica, Entrate e
Programmazione economico-finanziaria. Presenti anche le società partecipate
Kyma Mobilità, Kyma Servizi e Kyma Ambiente.
La riunione ha
rappresentato un momento di coordinamento operativo finalizzato a rafforzare la
collaborazione tra i diversi uffici e le aziende partecipate, con l’obiettivo
di garantire una gestione efficace dei servizi durante la manifestazione
sportiva internazionale.
Tra i temi
affrontati particolare rilievo è stato riservato al potenziamento dell’igiene
urbana. L’Amministrazione punta infatti a migliorare gli interventi di pulizia
del verde pubblico e a incrementare la raccolta differenziata, considerati
elementi essenziali per assicurare elevati standard di decoro cittadino durante
lo svolgimento dei Giochi.
Ampio spazio è
stato dedicato anche alla mobilità. Il Comune sta predisponendo una delibera di
Giunta per individuare nuove aree da destinare a parcheggio, così da migliorare
la gestione dei flussi veicolari nei giorni dell’evento. Parallelamente è in fase
avanzata la progettazione di due nuovi hub di interscambio, destinati a
rafforzare il sistema del trasporto pubblico sia nella zona orientale sia in
quella occidentale della città.
Per l’area
orientale, oltre al Park&Ride del Cimino, sarà realizzato un ulteriore
parcheggio nella zona del nuovo ospedale San Cataldo. Sul versante occidentale,
invece, accanto al Park&Ride di piazzale Democrate sarà predisposta una
nuova area di sosta per aumentare la capacità di accoglienza dei veicoli.
Nel corso
dell’incontro è stato inoltre confermato l’avvio dei lavori di rifacimento
delle strade interessate dai percorsi di gara, intervento ritenuto prioritario
per garantire sicurezza, funzionalità e piena efficienza della rete viaria
durante i Giochi del Mediterraneo.
L’Amministrazione
comunale conferma così il proprio impegno nel coordinamento delle attività
organizzative, con l’obiettivo di presentare Taranto come una città efficiente,
accogliente e pronta ad affrontare un appuntamento sportivo di rilievo
internazionale.
I giochi del Mediterraneo si
terranno principalmente a Taranto dal 21 agosto al 3 settembre. Era stato
sempre detto che, si sarebbe permesso agli atleti (e attrezzature varie) e agli
spettatori (tramite voli charter) di arrivare in Aeroporto Taranto (a 15 minuti
da Taranto). Ora, già qualcuno (i soliti noti), comincia a rimangiarsi la
parola. La scusa è già pronta: aerostazione non pronta. Sono i soliti lavori …strategici
(come quelli degli anni ’70 che causarono la chiusura dell’aeroporto). Riaprì solo per la guerra in Kosovo (sopportando il
traffico di Bari e Brindisi).
I …giochi sono fatti, ma nessuno ne parla. I tarantini verranno messi davanti a
fatto compiuto e come al solito faranno spallucce e daranno colpa all’inevitabilità:
“siamo i migliori, ma siamo sempre perdenti”. Grazie soprattutto ad una “classe”
politica che non fa neanche il minimo sindacale e soprattutto non si presenta
nelle stanze che contano (capaci solo di festeggiare, vedi ad esempio il voto
provinciale che, alla maggior parte dei tarantini porterà benefici e neanche è
invitata a partecipare).
Nel dicembre 2025, il Corriere
della Sera (l’articolo potete leggere sotto), titolava che i giochi a Taranto
non si potevano fare. Il commissario Ferrarese invece, è riuscito a portare a
termine tutte le strutture: un miracolo!!!???
E se chiedessimo un commissario
per l’aeroporto? Potrebbe essere lo stesso Ferrarese che, conosce bene l’argomento,
visto che quando era presidente della provincia di Brindisi; fu anche lui l’artefice
dei voli passeggeri a Brindisi e dell’Alenia a Grottaglie.
Chi vuole raggiungere Taranto
Dal Masterplan
ai ruoli centrali: manca tutto
La criticità della situazione di Taranto è stata
messa nero su bianco poche settimane fa in un rapporto dell’International
Committee of The Mediterranean Games che si è riunito in Portogallo. Del
Masterplan dei Giochi, che doveva essere presentato all’assemblea generale del
29 novembre, non c’è alcuna traccia. Sullo Stadio Iacovone che ospiterà (in
teoria) le cerimonie di apertura e chiusura e sulle altre strutture sportive non
è stato presentato alcun report tecnico mentre il Piano Budget
sollecitato più volte da aprile non è stato mai redatto come non sono
mai stati presentati i report sulle «tappe chiave». Tutti i ruoli centrali
della macchina organizzativa (medici, di sicurezza, media…) sono vacanti e
mancano completamente le guide tecniche.
PUBBLICITÀ
Non c'è
traccia del Villaggio
Dove e come verranno ospitati gli oltre ottomila
partecipanti, atleti, tecnici, dirigenti e vip non è noto: si parla di una nave
da crociera ancorata nel porto della città pugliese ma nessuna ipotesi è stata
avanzata ufficialmente da chi organizza. E di un eventuale Villaggio non c’è
alcuna traccia. La produzione televisiva, quella in alto mare: la Rai
coprirebbe solo le cerimonie e le gare di atletica (gli sport che assegnano
medaglie sono ben 27) e il budget di tre milioni è ampiamente insufficiente.
Non c’è nessun piano per le cerimonie di apertura e chiusura e nessuna traccia
delle «attività culturali» previste dal capitolato come pure del piano dei
trasporti. L’aeroporto militare di Taranto Grottaglie, indicato come luogo
di atterraggio di presunti charter per atleti e vip, non risulta coinvolto. Ad
aggravare la situazione la totale assenza di un piano di reclutamento dei
volontari e di un sistema informatico. Il Comitato Internazionale dei Giochi ha
indicato all’Italia sette prescrizioni urgenti a cui adempiere, che vanno dal
completamento del Masterplan al reperimento dei budget. Riuscire a mettere
tutto in atto sembra difficilissimo.
«Oggi Taranto
non li può ospitare»
«Parliamoci chiaro: il problema non sono solo i
cantieri. I problemi sono i servizi tecnologici, il broadcasting, l'antidoping:
costano tutti milioni di euro e ci è stato chiesto di affidarli a società
indicate dal Comitato Internazionale senza gara. Noi chiedevamo una gara: ci
siamo opposti a procedure non trasparenti e non legittime». Così ieri ha
respinto ogni accusa il commissario straordinario per i Giochi Massimo
Ferrarese, in merito all'allarme lanciato da Davide Tizzano, due ori
olimpici nel canottaggio di cui è numero uno federale, nel ruolo di presidente
della confederazione internazionale dei Giochi. Martedì durante il
Consiglio Nazionale del Coni Tizzano aveva riferito che «il Comitato
Organizzatore oggi non è in grado di mettere in piedi l’edizione e non ci sono
possibilità di rinviarli al prossimo anno. Servono impianti e un'organizzazione
che non ci sono».
«Faccio una proposta al comitato internazionale e
a Tizzano: chiediamo un parere congiunto alla Corte dei Conti - ha
spiegato Ferrarese - è semplice e trasparente: noi utilizziamo dei fondi
pubblici quindi siamo soggetti al controllo della Corte ». Ferrarese incalza:
«Se la Corte dei Conti dovesse dare ragionale al comitato internazionale e
quindi sarà possibile affidare 11,6 milioni per servizi di cui non abbiamo
nemmeno la descrizione. Io sono disponibilissimo a fare un passo di lato o a
mettermi anche da parte a disposizione di chi verrà ad agire chiedendo anche
scusa per il tempo trascorso. Se però la Corte dei Conti dovesse dar ragione al
nostro Comitato, che ha lavorato e ha cercato di trovare delle soluzioni, il
Comitato Internazionale dovrà chiedere scusa a noi, ai cittadini per il tempo
perso che hanno creato problemi ai Giochi e praticamente rischiano di
non farci raggiungere gli obiettivi».
Soltanto un mese fa il ministro dello Sport Andrea
Abodi aveva dichiarato che «c'è uno stato di avanzamento dei lavori che
rispetta gli impegni assunti, quindi si procede con lo spirito positivo,
costruttivo, cercando di non trascurare nulla e di collaborare al meglio nel
rispetto delle regole. stiamo aspettando. Io ho cercato più che di mediare nei
rapporti con il comitato organizzatore, di trovare le condizioni per un accordo
perché il mio mestiere è questo, ho la responsabilità del coordinamento. Prima
di tutto mi aspetto che sia il comitato a generare le risorse che servono per
completare il quadro economico». Del quadro nessuna traccia.