martedì 8 settembre 2026


 articolo di Nicola Borzi

Una nuova microscopica Alitalia fatta da aerotaxi per 20 passeggeri, ma con un preventivo già nell’ordine dei 300 milioni in tre anni. Il tutto senza che siano noti domanda reale di trasporto, business plan, prospettiva di ricavi e di sostenibilità. E il progetto Regional Air Mobility (Ram), linea aerea regionale che l'Ente nazionale per l’aviazione civile ha affidato a una società in house, Enac Servizi, alla quale con una convenzione del 2024 e un contratto di programma del luglio 2025 ha dato in gestione una ventina di piccoli aeroporti demaniali.

La micro-Alitalia piace a destra, Fdl in primis, ma non ai cittadini. DI RAM e dei progetti dell’Enac si parlerà oggi alla Camera in una presidente dell’ente Pierluigi Di

Palma (in cerca di riconferma, scade tra pochi mesi) e all'amministratore unico di Enac Servizi, Marco Trombetti, l’unica voce sarà di Fratelli d'Italia per bocca di Manuela Rinaldi, assessore ai Lavori pubblici del Lazio, Paolo Trancassini, questore della Camera, Salvatore Deidda, presidente della commissione Trasporti di Montecitorio, e Daniele Sinibaldi, sindaco di Rieti nel cui scalo nel 2027 si terranno i mondiali di volo a vela.

Enac Servizi da luglio scorso ha per contratto la gestione di 19 aeroporti minori. La rete di strutture

concesse da Enac comprende gli scali di Arezzo, Capua (Caserta), Novi Ligure (Alessandria), Pavullo

nel Frignano (Modena), Ampugnano (Siena), Belluno, Fano (Pesaro e Urbino), Ferrara, Foligno (Perugia), Lugo di Romagna (Ravenna) e da quest’anno anche Palermo Boccadifalco, Campoformido (Udine), Venegono (Varese), Verona Boscomantico, Bresso (Milano), l’elisuperficie di Anacapri, Viterbo e Latina. Il progetto è creare una linea aerea per aerotaxi da massimo 20 posti che colleghi questi microscali. Il 15 settembre scorso Rai e stampa locale hanno esaltato il primo volo di Ram da Fano a Roma Urbe, “50 minuti invece che quattro ore di treno o auto”. Ma gli investimenti ventilati sono milionari: solo ad Ampugnano sono annunciate spese di ampliamento per 34,5 milioni. Siccome manca una stima dei ricavi, il progetto prevede centrali fotovoltaiche negli aeroporti per coprire parte dei costi. Nello scalo senese sono stati immaginati 20 ettari coperti di pannelli solari, al costo di 16 milioni. Ma il resto potrebbe venire posto a carico di Comuni e Regioni.

Proprio a Siena il 18 luglio 2025 l’onorevole Francesco Michelotti (Fdl) ha portato per il progetto Ram Deidda i vertici di Enac ed Enac Servizi, oltre a Deidda. Dopo un sopralluogo ad Ampugnano, nell’aeroporto della piana di Rosia, è seguita una conferenza stampa. Giuseppe Gugliotti lista civica di centrosinistra), sindaco di Sovicille nel cui territorio ricade lo scalo, non è stato invitato mentre al tavolo c’era la sindaca di Siena, Nicoletta Fabio, indipendente di centro-destra. La proposta è di 8 voli giornalieri con aerotaxi fino a 19 posti e rotte su Roma Urbe e altri scali del circuito Ram. Ma i tecnici dei trasporti come Dario Balotta, che ne ha scritto sul Fatto, sanno che nessun aeroporto che non raggiunga 1 milione di passeggeri l’anno è sostenibile economicamente. Tantomeno per ambiente e comunità.

Così a Siena e Arezzo i cittadini sono già insorti contro i progetti Ram. Il comitato di Ampugnano, attivo dal 2007 contro vecchi piani mai realizzati, ha lanciato una petizione che ha già raccolto 2 mila firme contro l’ampliamento, chiedendo investimenti alternativi su strade e ferrovia, un utilizzo diverso dell’area demaniale, ad esempio a parco sportivo, e la salvaguardia ambientale del territorio. Sinora però non ha avuto ascolto: Fdl può continuare a sognare di volare.

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