mercoledì 25 settembre 2013

LE RISPOSTE ALL'ASSESSORE GIANNINI

di Lilli D'Amicis
Il sig. Giannini, a differenza dei suoi predecessori (quelli della Metropolitana di superficie  dei voli a Roma e Milano, della piastra logistica, del binomio porto-aeroporto), è un tantino più arrogante. Nell'incontro del 12 ci invitava: “ad essere civili…”. Parla come i precedenti di progetti che non si realizzeranno mai e pretende che noi li si debba accettare a scatola chiusa.
Questo è il botta e risposta sul TarantoBuonaSera, intervista di Mary De Bartolomeo:

GROTTAGLIE - Si aprono oggi a Bari gli incontri tematici sul futuro dell'aeroporto Arlotta. Abbiamo ascoltato l'assessore regionale ai Trasporti Giovanni Giannini poco prima del confronto con i sindaci ionici.

TS: Assessore, lei a Grottaglie giovedì scorso ha dichiarato che per l'aeroporto Arlotta il futuro è nel cargo e che possono essere attivati voli charter in estate. E' quanto previsto nel nuovo piano di trasporti 20014/2020?

Giannini: "Sì, questo è quanto prevede il piano regionale che sta per essere varato e ciò in sinergia con le strategie dal piano nazionale delle compagnie aeree. Un progetto che si inserisce in un contenitore più ampio che travalica i confini nazionali ed internazionali.

De Padova: Il PRT è illegittimo perché parte dal presupposto errato-consapevole di considerare la gestione dei 4 aeroporti come “sistema aeroportuale”. Un sistema aeroportuale è riferito ad aeroporti che servono la stessa città (vedi Roma e Milano).

Giannini: La soluzione del cargo significa attirare compagnia e scambi con le aree del Nord Europa e le zone asiatiche, piuttosto che con il porto di Gioia Tauro".

De Padova: anche il vecchio PRT prevedeva cargo. Furono stanziati 98 milioni, ma a Taranto di strutture cargo non c’è NULLA. Nessuno è contrario al cargo, ma se tutto va bene, si potrà fare tra 5 anni, e poi i numeri cargo in Italia sono poca cosa

TS: Le associazioni tarantine si ribellano e chiedono che dall'Arlotta partano anche i voli civili. Perché no?

Giannini: "Le associazioni rappresentano un territorio specifico, purtroppo noi dobbiamo guardare ad un territorio più complesso. I voli civili non sono inutili, ma quelli di linea vengono finanziati dal pubblico solo in caso di sostenibilità delle operazioni, altrimenti il carico grava sul bilancio pubblico. Oggi siamo in una situazione in cui le compagnie aeree non vengono perché non hanno convenienza e non si può chiedere alla Regione di mettere mano alle casse pubbliche e permetterne la perdita".

De Padova: Se non ci sono soldi, perché allungare la pista di Foggia di 200 m. (14 milioni €), e perché sempre a Foggia sono stati spesi 27 milioni di €? Ricordiamo all’ass. che i 12 milioni annui a Ryanair li pagano anche i tarantini

TS: Il riferimento è ai due bandi che sono andati deserti?

Giannini: "Sì. E comunque il rischio sarebbe di far decollare voli con pochi passeggeri a bordo".

De Padova: I bandi sono andati deserti! prendiamola per buona, ma i 5 milioni non dovevano essere spartiti fra Brindisi e Foggia (come dichiara Franchini in un articolo), era espressamente vietato dalla CEE. E poi, perché Foggia che ha 70 mila passeggeri l’anno?

TS: Ma la Camera di Commercio ha eseguito uno studio specifico che dimostrava come, invece, la richiesta esista tra Taranto e la vicina Lucania.

Giannini: "Non voglio commentare ed entrare in polemica con nessuno. Ma questo desiderio di vedere Grottaglie collegata con Roma o con Milano rischierebbe di essere pagato dai pugliesi. La Camera di Commercio ha fatto quello studio. E' vero, ma vorrei ricordare che le decisioni circa la destinazione cargo sono state assunte all'unanimità dalla politica e da tutti, anche dai tarantini".

De Padova: Oltre allo studio CCIAA, ci sono le affermazioni di Di Paola (a denti stretti) che ci accreditava di 700 mila passeggeri annui, ma c’è anche lo studio Nomisma che nel 2008, attestava 3 milioni di utenti che potevano raggiungere l’aeroporto in 45 minuti.

TS: Anche gli operatori turistici chiedono i voli di linea per poter accogliere meglio i propri clienti. Come fare?

Giannini: "Per il turismo saranno garantiti i voli charter. Mi creda stiamo facendo uno sforzo notevole per promuovere quello scalo. Non so davvero come si fa a parlare di un'operazione oggettivamente di sviluppo come ad un segnale in negativo".

De Padova: Siamo in attesa di conoscere anche un solo sforzo in 10 anni.






tutte le foto sono di Lilli D'Amicis

domenica 22 settembre 2013

GIANNINI: "CHI AVUT AVUT CHI A RAT A RAT"



Il 12 settembre scorso a Grottaglie è finalmente arrivato l’assessore ai trasporti regionali avv. Giovanni Giannini (PD), accompagnato dal dott. Giuseppe Acierno e da tutto lo stato maggiore di AdP, in testa il direttore Marco Franchini. Presenti anche: Cervellera, Lemma, Mazzarrano, Cristella, Laddomada, Martucci, Nardoni, Alabrese, Prete, Sala.

Giannini ha voluto prima accomiatarsi con i sindaci e consiglieri regionali (presente anche l’ass. Fabrizio Nardoni), per spiegare il “nuovo piano” per l’aeroporto. Tanto nuovo che io, in questa intervista a TeleRama, già presagivo cosa stessero discutendo.


Non ci voleva la zingara (vecchia canzone) per capire cosa proponevano: cargo, cargo e cargo; cioè l’unica cosa che al momento non è possibile fare in aeroporto (cominciando oggi, si potrebbe iniziare fra 5 anni).

A fine riunione, Giannini ha incontrato i movimenti cittadini (al dir del vero, voleva tagliare la corda). Gli ho preannunciato 3 domande rapide e secche:
1.    È vero quello che gli viene attribuito dalla stampa: “PRT ha avuto un andamento lento”;
2.    Quando sarà possibile fare il 1° cargo;
3.    Se non ci sono soldi, perché spendere 14 milioni € per allungare la pista di Foggia.



Da politico scafato, non ha risposto subito, ma ha lasciato spazio alle altre domande (per allungare il brodo) e dopo 2 ore ha cominciato a rispondere in ordine sparso. L’ho incalzato a rispondere alle domande. Infastidito, ci ha invitato ad “essere civili”!!!!!
Inutile dire che alle domande non ha risposto, ma ha preteso che ci fidassimo di lui a scatola chiusa. Le proposte ancora più riduttive rispetto al passato: non ci sono più i voli per Roma e Milano e i voli charter solo estivi!!?!!
Non ha convinto nessuno, tranne i nostri amministratori e politici: contenti loro!
Anche Acierno ha cercato di sviare la domanda, ma alla fine ha dovuto rispondere: “…di cargo a Taranto non c’è nulla, se ne parla fra 4 anni”.


Il comunicato che è stato prodotto è veramente poca cosa e, chi l’ha redatto sapeva quello che faceva, perché ripeto: loro avevano lo stato maggiore, i nostri politici, possono fare a meno dei tecnici.
Il giorno dopo sui giornali, si trovavano dichiarazioni di chi era soddisfatto o vedeva i bicchiere “mezzo pieno”


Giannini in una intervista, ribadiva quanto gli è stato affidato di fare: affossare definitivamente Taranto.

da TarantoBuonaSera
Gli ho prontamente replicato (troverete le dichiarazioni in un prossimo post), ma le associazioni non hanno voce in capitolo, ci sono i nostri amministratori, cosi sensibili agli ordini che “vengono dall'alto"



Noi non ci scoraggiamo e, con una conferenza stampa, abbiamo ribadito: che andiamo avanti, che inoltreremo altre denunce (vedi avv. Nicola Russo – Taranto Futura, il 23 settembre depositerà un esposto), ma soprattutto chiameremo a raccolta tutti i cittadini di Taranto e provincia, e forse valicheremo i confini regionali, coinvolgendo la Basilicata e la Calabria (comuni che s’affacciano sullo ionio), organizzando il 26 ottobre una



Siete tutti invitati a partecipare e dare il vostro contributo (niente denaro), ma solo impegno, per una città migliore e un futuro “pulito” per i nostri giovani che hanno il diritto di restare in una città bellissima e vivibile.