lunedì 15 luglio 2019

I MILIONI SPARITI DA TARANTO E ...SPOSTATI SU BARI, BRINDISI E FOGGIA

Novembre 2005, Bari non era questo grande aeroporto, Brindisi ancora meno (diventerà aeroporto civile nel 2010), Foggia era più o meno la stessa di adesso.
SEAP aveva ottenuto la gestione quarantennale nel 2002 (governo Berlusconi). Non si muovevano gli aerei ma i soldi si.
Nichi VENDOLA e Mario LOIZZO, sotto la regia di Domenico DI PAOLA, cominciano a far fruttare il "Sistema Aeroportuale" (soldi per 4 aeroporti, che poi vengono dirottati dove decidono loro). E così, nella rimodulazione, Aeroporto di Taranto perde diversi milioni, quasi tutti dirottati a Bari e Brindisi. Foggia ...beneficia di 10 milioni, che poi diventeranno 14, da utilizzare per l'allungamento di 200 metri di pista che, a tutt'oggi ancora non è stata realizzata.
A Taranto restano (sulla carta) 130 milioni per la realizzazione di una piastra logistica. Inutile dire che nulla è stato realizzato e, dei 130 milioni  sono sparite le tracce.
Questi interventi e soldi dirottati da Taranto, sono stati oggetto di un esposto del compianto avv. Luigi ALBISINNI.
Per la Magistratura di Taranto (aeroporto delle nebbie) era tutto ok: nessuna indagine.

Oggi, ogni tanto, per spot elettorale, si sente riparlare di ammodernamento di aerostazione passeggeri e viabilità esterna. Sono i famosi 12 milioni che non trovano pace da tempo immemore.

Come non si ha traccia degli interventi decisi nel 2010 per il "CARGO". Speriamo che gli amministratori e politici, provino almeno vergogna.

  

mercoledì 29 maggio 2019

CI TOCCA SPERARE NELLA VOGLIA DI FAR SOLDI DI RYANAIR

Michele Emiliano e David O’Brien
Meraviglie delle meraviglie, con le dichiarazioni del governatore, si è deciso a rispettare la LEGGE (Concessione ENAC 2003), la quale prevede tra l'altro:
art. 2 comma 5:

a. "promuovere il miglioramento ed il potenziamento di tutti gli aeroporti pugliesi, promuovendo ed incrementando i collegamenti aerei per ciascun aeroporto in concessione";
art. 4:
a. "gestire ciascun aeroporto adottando ogni opportuna iniziativa in favore delle comunità territoriali vicine", assicurando, dunque, pari opportunità a tutti i cittadini e le imprese pugliesi, tutelando l'interesse di tutto il territorio regionale e favorendo lo sviluppo equo di tutti gli scali in concessione, (incluso quello di Taranto);
b. "erogare con continuità e regolarità, nel rispetto del principio di imparzialità e secondo le regole di non discriminazione dell'utenza, i servizi di propria competenza";

in caso di non rispetto delle regole
art. 14:
a. dispone la revoca e la decadenza della concessione "non solo nei casi di inadempienza degli obblighi attribuiti alla concessionaria ma anche nel caso di grave e immotivato ritardo nell'attuazione del programma di intervento e del piano degli investimenti per ciascun aeroporto in concessione";

La Concessione è chiara e, un magistrato dovrebbe sapere interpretarla a dovere; Aeroporti di Puglia ha quindi l'obbligo di promozione (e non discriminazione) continuo.

 Invito a Ryanair e ad altri vettori, ad occuparsi anche di Foggia e Taranto.

L'invito a Ryanair è la prima volta che viene fatto in maniera ufficiale. Ricordiamo le dichiarazioni di Alborante (Sales & Marketing Manager Ryanair per l’Italia) che affermò: «…Strano che interloquendo con Aeroporti di Puglia non se ne sia mai parlato. Anche perché noi pur di sviluppare il traffico cerchiamo anche vecchi scali militari dismessi da ammodernare».
John ALBORANTE
Ecco, bisogna sperare nella volontà di Ryanair di ...sviluppare traffico.
Cosa che cercò di fare anche il presidente Gianni FLORIDO, con un invito ufficiale a Ryanair, la quale, sentita AdP, declinò immediatamente.


La domanda, allora, sorge spontanea: dobbiamo fidarci dell'ennesima promessa del governatore? 
AdP la smetterà con le continue ostruzioni? 
Si lascerà decidere il mercato, o bisognerà ascoltare ancora il ...pianto di Brindisi che chiede mutualità e cooperazione a senso unico?