martedì 23 agosto 2016

RYANAIR: DAPPERTUTTO MA NON A TARANTO

il brutto il falso e il furbo

Nei giorni scorsi sul sui social network, in molti ci hanno invitato a dire la nostra sulla iniziativa Ryanair di ampliare la flotta con 10 aerei, 44 nuove rotte e migliaia di posti di lavoro in Italia. Ottima iniziativa, ma non c'entra nulla con l'attivazione dell'aeroporto di Taranto. Non c’è nessuna relazione e implicazione con quanto succede da Ryanair per aeroporto Taranto.
Il problema della riattivazione dell'aeroporto di Taranto passa necessariamente dalla concessionaria che attualmente ha l'uso della struttura: Aeroporti di Puglia. Aeroporti di Puglia ormai è quasi 15 anni che ha la concessione e, non ha nessuna intenzione di riattivare Taranto e in questi anni lo ha ampiamente dimostrato. Ha solamente l’ambizione di costruire (ma l'ha già fatto) un vero e proprio un monopolio a Bari e Brindisi, tutto il resto deve assolutamente rimanere “nell'anonimato” più assoluto. D'altronde la questione Ryanair non può riguardarci perché, ricorderete, un po' di anni fa quando s’insediò il nuovo responsabile di Ryanair in Italia John Alborante, candidamente ammise: “…che Aeroporti di Puglia non aveva mai fatto il nome di Taranto come eventuale base per la società irlandese”. Ciò poteva essere vero o poteva essere non vero ma di fatto è proprio ciò che è successo in questi anni; Aeroporti di Puglia non ho avuto mai l'interesse che qualche compagnia aerea potesse far base a Taranto, non ha assolutamente mai proposto degli incentivi, anzi, ogni qualvolta una compagnia aerea aveva interesse per Taranto, si faceva di tutto per dirottare la l'interesse su Bari o su Brindisi.
Ne abbiamo avuto esempi con la Turkish Airlines, AirItaly e altre compagnie. Abbiamo poi …toccato con mano, con riferimento al network KissFly che fu invitato ad andare a Bari. Qui cominciarono a fioccare le querele, con il responsabile AdP Nicola Lapenna che spingeva per fare i voli da Bari, mentre invece il manager KissFly era fermamente convinto di poter operare da Taranto.
Ritornando alla questione e Ryanair, ci dispiace deludere i tanti, ma l'annuncio Ryanair non cambierà nulla per Taranto. Quello che deve cambiare è Aeroporti di Puglia; bisognerà chiedere che lasci al più presto la concessione dell'aeroporto di Taranto. Di fatto, è come se Il governo concedesse una concessione per quattro stabilimenti balneari (ad esempio: Yachting, Gandoli, Fata Morgana e Cohiba e il concessionario tenesse chiusi Yachting e Gandoli, per tenere aperti solo Cohiba e Fata Morgana): Assurdo!?

Ma l’assurdo è: che questo accade nella realtà per i 4 aeroporti che ha in concessione Aeroporti di Puglia.

domenica 7 agosto 2016

A BARI QUALCUNO BARA

Giuseppe Acierno, Michele Emiliano, Marco Franchini
quello che per 2 anni (per tramite de “la città che vogliamo” di Gianni Liviano) ha promesso uno sviluppo diverso per l’aeroporto di Taranto (nominava Liviano assessore al turismo);
  • quello che denunciava e querelava Di Paola per le presunte malefatte e abusi di AdP;
  • quello che metteva in dubbio il contratto con Ryanair da 85 milioni € stipulato da Vendola;
  • quello che parlava con tutti e tra gli altri, anche i governatori di Calabria e Lucania (per attivare l’aeroporto);
  • quello che non voleva ‘adottare’ Taranto, ma darle un giusto riconoscimento, come figlia legittima della puglia.
Quell'Emiliano non esiste più, in una sorta di dottor Jekyll e mr. Hide, Emiliano ha cambiato idea:
  • ha fatto fuori Liviano (ora pare lo voglia a capo del CIS) (Hide s’è risvegliato);
  • ha perdonato Acierno e Franchini (e tutti i vertici di AdP, coloro che hanno difeso l’operato di Di Paola e comunque, tutti ancora indagati dalla Magistratura barese). Ed ora si presenta, addirittura, al loro fianco;
  • ha ripristinato gli 85 milioni con Ryanair (soldi usciti dalla porta e rientrati dalla finestra) soldi che tutti noi pugliesi cacciamo di tasca nostra;
  • ha previsto ipotetici bandi!!!??? Per far ripartire l’aeroporto di Taranto (i bandi veri, invece, li fatto all’aeroporto della Basilicata), non facendo neanche il minimo garantito (vedi AIP).
Emiliano: una virata di 180° rispetto a quanto promesso in campagna elettorale; noi da tempo abbiamo finito di dargli credito e, ci sentiamo di dare un consiglio agli amici che hanno a cuore la riattivazione dell’aeroporto:
I Bandi deve farli AdP, sono pagati profumatamente per farlo, non ci lasciamo coinvolgere, è una trappola!
Facessero i bandi, poi ce li sottoponessero e allora diremo la nostra.

Attenzione è stato sguinzagliato Antonino Cannavacciuolo