lunedì 25 giugno 2012

E, LA VITA LA VITA

l'unico aereo complementare allo sviluppo del porto

da una canzone di Cochi & Renato:
…e allora ha detto "io parto
ma dove vado se parto
sempre ammesso che parto".
Ciao!...


È la domanda che si fanno in tanti tarantini: da dove parto e come parto?
Qualche possibile risposta doveva arrivare dal convegno del 22 giugno organizzato dal “Grande Sud” della Poli Bortone, con la partecipazione del segretario nazionale FIT-CISL Michele Imperio.
Ovviamente, non è arrivata nessuna soluzione ma solo pensieri, convinzioni, ovvietà e alcune imprecisioni, mettiamo ordine. La Poli Bortone dice (in parole povere) che Grottaglie è come Galatina, mi permetto di fare osservare:
1.      Galatina è solo ed esclusivamente militare, sede del 61° stormo, ed è bene che resti militare;
2.      Ha solo una pista di 2.073 Mt;
3.      Ovviamente non ha un gestore.
aeroporto Galatina  (altezza 500 Mt)
Grottaglie invece:

1.     È civile, doganale e comunitario (ricordo che Brindisi è divenuto civile nel 2008);
2.      Ha una pista utile di 3,2 km;
3.      Ha un gestore Aeroporti di Puglia;
4.      È pienamente attivo, ma viene volutamente lasciato inutilizzato.
aeroporto Taranto (altezza 500 Mt)
L’aeroporto che Lecce potrebbe sfruttare, invece, è Lepore con una pista di 927 Mt, piccola ma sufficiente a fare atterrare i turisti diretti all’estremo tacco con voli charter. Spegno subito le polemiche di coloro che si appellano alle scarse strutture, provate a dare un’occhiata all’aeroporto di Parigi-Beauvais: un hangar! Con una pista di 2.430 Mt. facendo atterrare oltre 4 milioni di passeggeri l'anno.


Imperio, tenendo fede alla sua missione di sindacalista, chiede un diverso utilizzo dell’aeroporto in relazione con Bari e Brindisi. Dimostrando anche lui di non conoscere la normativa ENAC: “…un aeroporto che non ricade nello stesso agglomerato  urbano, è in concorrenza con gli altri aeroporti…”.
Se poi la Regione Puglia, che tramite AdP è divenuta (con il 94,4% delle azioni) il gestore degli aeroporti e pretende di gestire e spendere le risorse finanziarie dei pugliesi dove gli garba (Bari e Brindisi), questa è una anomalia, ed è figlia della “longa manus” dell’accaparramento politico.
Si spera che al più presto la Magistratura metta fine a questo abuso.


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